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Sospensione Donazioni PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Simoncelli   
Sabato 21 Marzo 2009 13:58
Il principio che regola la donazione di sangue è la tutela della salute del donatore e del ricevente.

Esistono malattie che possono essere trasmesse attraverso il sangue e i suoi prodotti; se il malato trasfuso, già debilitato per la patologia di cui soffre, venisse contagiato da queste malattie subirebbe un ulteriore aggravamento delle sue condizioni di salute. Il donatore dovrebbe auto-escludersi dalla donazione qualora si rendesse conto di non essere nelle migliori condizioni fisiche oppure di non aver tenuto un comportamento consono al prelievo.

Fermo restando i controlli effettuati su ciascuna unità prelevata e l'aiuto del medico trasfusionista, vincolato dal segreto professionale, a chiarire e valutare le specifiche situazioni, è doveroso autoescludersi per chi abbia nella storia personale:
 
- assunzione di droghe
- rapporti sessuali ad alto rischio di malattie infettive trasmissibili (ad es. rapporti occasionali, a pagamento, con persone sconosciute, promiscui)
- epatite o ittero
- malattie veneree
- positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
- positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
- positività per il test dell'epatite B (HBsAg)
- positività per il test dell'epatite C (anti-HCV)
- rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse nell'elenco

L'autoesclusione dalla donazione avviene senza dover dare spiegazioni a nessuno.


Il donatore può essere escluso dalla donazione in maniera temporanea o definitiva per diverse motivazioni tra cui malattie, interventi chirurgici o viaggi all'estero.

Per maggiori informazioni, è possibile scaricare la seguente documentazione informativa:
 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Aprile 2009 23:19
 
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