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Scritto da Roberto Ganzerla   
Giovedì 02 Aprile 2009 11:16

UNA RICCHEZZA COMUNE

L’AVIS nasce a Clusone il 7 Novembre 1952. Da quel piccolo seme è nato un grande albero, perchè ha trovato un terreno molto ricco, fertile e ha messo buone radici. Per questo ha saputo resistere anche a qualche forte temporale.
E’ una ricchezza di tutta la comunità di Clusone, senza distinzioni, perché non vi è famiglia che in modo diretto o indiretto non abbia contribuito in tutti questi anni a fare crescere l’associazione di volontariato.
Per questo la storia dell’Avis di Clusone appartiene a tutti anche a coloro che, per varie ragioni, non sono stati donatori di sangue.


La storia

1952 - Ad opera di Franca Trussardi, Teresa Giudici e Don Dario Nicoli, è costituita a Clusone la Sezione Comunale dell'AVIS. Un episodio doloroso, che suscitò grande emozione, fu alla base di questo avvenimento: una giovane donna clusonese che aveva appena partorito, fu colpita da una grave emorragia e morì a causa del ritardo con cui il sangue giunse da Bergamo.
          

 
 Franca Trussardi
 Teresa Giudici
 Don Dario Nicoli


Si incarica di coordinare il nuovo gruppo Franca Trussardi. Alla sua prematura morte avvenuta nel 1955, questo compito viene continuato da Teresa Giudici. Da subito si aggiunge ai fondatori il dott. Luigi Carrara, giovane medico condotto, che sarà il primo direttore Sanitario dell’AVIS.
1957 - I donatori iscritti alla sezione sono 40 e crescono mediamente di 6 all’anno. Nel 1958 si costituisce ufficialmente il primo consiglio direttivo presieduto da Tersa Giudici. Negli anni successivi si registra un continuo e costante aumento degli iscritti all'associazione anche di persone residenti nei comuni vicini a Clusone. Le donazioni si effettuano (anche in modo diretto) all’ospedale S Biagio a richiesta dei medici. Nel 1962 si festeggia il decennale di fondazione e l’Amministrazione comunale premia la sezione con una medaglia d’oro..

Nel 1967 a causa della legge 14/7/67 n° 592 viene vietata l'attività trasfusionale presso l'Ospedale S. Biagio perché lo stesso risulta non corrispondere ai dettami della normativa sopraindicata. I donatori residenti nei comuni limitrofi si staccano da Clusone e fondano nuove AVIS comunali nei rispettivi comuni. Il numero di donatori iscritti passa da 239 a 152.
Le donazioni adesso si eseguono con l’intervento di un’Autoemoteca dell'AVIS Provinciale che in giorni stabiliti, raccoglie il sangue presso la sede di Via Pietro Fanzago e presso il collegio Angelo Maj.

3 febbraio 1973 - Si organizza la prima donazione collettiva presso il nuovo Oratorio di Clusone. Tutto l'apparato organizzativo è razionalizzato grazie alla possibilità di utilizzare grandi spazi. La sede dell’associazione si stabilisce in una stanzetta al primo piano dell’oratorio.
Questi locali per la donazione collettiva, saranno utilizzati per 25 anni, fino al 1997, quando nuove normative ne decreteranno l'inadeguatezza.
  

Aprile del 1972 -Si rinnova il consiglio direttivo: nuovo presidente è Mino Brasi già stretto collaboratore di Tersa Giudici. L’associazione si riorganizza con chiamate personali nei giorni di raccolta. Il dottor Pietro Bertocchi accetta di metter al servizio la sua competenza e professionalità diventando di Direttore sanitario. ll numero dei soci, dopo alcuni anni di arresto, sale a 220. Si continua a crescere sia nel numero dei soci sia nelle donazioni. Il consiglio si rinnova ogni tre anni e registra l’ingresso di molti giovani che affiancati ai più esperti, portano nuove idee ed energie.
Dicembre 1984- Dopo 12 anni Mino Brasi lascia la presidenza a Zorzan Rinaldo che ricoprirà anche la carica di consigliere provinciale nel 1990.
E’ un periodo molto felice per l’associazione: I soci e le donazioni sono ancora in aumento. Il gruppo dirigente ha instaurato tra i propri membri una vera amicizia

Marzo 1987 - La presidenza è affidata a Silvio Gonella. I soci sono diventati 380. L’associazione si apre a collaborazioni con altri gruppi di Clusone e contribuisce fattivamente al nascere di altre associazioni di volontariato come l’ADMO e Cuore Sano, o gruppi spontanei come il comitato dialisi.
Fino al 1993 le donazioni e i soci continuano ad aumentare vi sono molte adesioni di giovani di età compresa tra i 18 e 30 anni. Nel 1992/93 le prime donazioni superano le 70 ogni anno, un record mai uguagliato.

 

Vi è qualche malumore per i donatori abituati a donare nel loro paese ma i locali di tipo ospedaliero e la maggior sicurezza sanitaria compensano il disagio di doversi recare a Piario.
All’inizio di Agosto del 2000 dopo una grave malattia muore Silvio Gonella presidente in carica dell’associazione.
Per il gruppo dirigente è un brutto momento di forte smarrimento: viene a mancare la figura di riferimento del nostro operare. Il consiglio elegge presidente Roberto Ganzerla.
Il nuovo centro di raccolta di Piario è dedicato alla memoria di Silvio Gonella che tanto si era prodigato per la sua realizzazione.
Nel 2002 si rinnova il consiglio: alla cui guida è confermato Roberto Ganzerla che rimarrà in carica fino al 2008.
Si festeggia il 50° di fondazione. Questi i numeri di un cinquantennio di attività:
  • 1304 i soci dalla fondazione
  • 21800 le donazioni effettuate
  • 100 le persone che si sono alternate nella gestione della sezione.

Una ricorrenza importante che è ricordata, tra l’altro, con una trasmissione di una Tv locale: con l’intervento di numerosi testimoni si ricostruisce nei dettagli la bella storia dell’avis di Clusone.
Il giovane dottor Walter Brasi subentra al dottor Pietro Bertocchi nel compito di direttore sanitario.
Il nuovo consiglio e anche quello successivo, affronta la situazione del calo delle donazioni sviluppando strategie per aumentare il numero delle donazioni e dei donatori: si rende la “chiamata” alla donazione più efficace, si razionalizza il calendario delle donazioni attraverso l’introduzione di un giorno feriale e si aumenta l’attività promozionale specialmente se rivolta ai giovani. Si estende la presenza nelle varie iniziative della comunità di Clusone e s’investe molto sulla possibilità offerta di entrare nelle scuole medie e superiori presenti a Clusone
Il numero delle donazioni e dei soci salgono ogni anno fino al numero record del 2008 di 946 (sangue intero + plasma) e di 522 soci attivi.
Febbraio 2009 - Si elegge il nuovo consiglio. Nuovo presidente è Giovanni Gonella, dotato di una trentennale esperienza passata nell’Avis di Clusone. E’ affiancato da consiglieri esperti e alcuni giovani volenterosi e ricchi di competenze specifiche che continueranno a fare crescere l'Avis di Clusone.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Aprile 2009 21:41
 
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