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Venerdì 20 Marzo 2009 23:49

Il plasma sanguigno è una componente del sangue. È il liquido in cui sono sospese le cellule sanguigne. Il plasma contiene proteine, nutrienti, prodotti del metabolismo, ormoni e elettroliti inorganici.

Il plasma ha un colore paglierino; È composto principalmente da acqua (92%), proteine (7%) e sali minerali. Serve come mezzo di trasporto per il glucosio, i lipidi, gli ormoni, i prodotti del metabolismo, anidride carbonica ed ossigeno. La capacità di trasporto dell'ossigeno è relativamente bassa comparata a quella dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi; può essere aumentata in condizioni iperbariche. È il mezzo di immagazzinamento e trasporto dei fattori di coagulazione, quali la fibrina, e il suo contenuto di proteine è necessario per mantenere la pressione osmotica del sangue.

Plasmaferesi e Citoaferesi

 

 

 

Negli ultimi anni le tecniche di aferesi e di raccolta multicomponenti si sono affiancate al tradizionale frazionamento per la raccolta delle singole componenti del sangue.
La plasmaferesi è la donazione del solo plasma mediante procedimento di separazione (per centrifugazione o filtrazione) che avviene durante la stessa seduta di prelievo con immediata restituzione della parte corpuscolata (globuli e piastrine) al donatore. Si possono prelevare fino a 650 ml di plasma per singola donazione e con intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma e tra una donazione
di plasma e una di sangue intero o citoaferesi di quattordici giorni; tra una donazione di sangue intero o citoaferesi e una di plasma l’intervallo è di un mese. I requisiti di idoneità dei donatori di plasma sono uguali a quelli della donazione di sangue intero, anche se la plasmaferesi in realtà rappresenta una pratica globalmente più tollerata e più facilmente effettuabile da tutte quelle persone che, come per esempio le donne in età fertile, hanno valori di emoglobina e numero di globuli rossi ai limiti inferiori alla norma, proprio perché queste componenti vengono restituite al donatore durante la stessa seduta, che dura circa mezz’ora.

 

 

Il plasma raccolto viene immediatamente congelato e potrà essere conservato fino a 12 mesi. Da esso verranno estratte, mediante frazionamento industriale: albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione.

La tipologia di citoaferesi più frequente è la piastrinoaferesi che permette il prelievo delle sole piastrine.
Oltre ai requisiti necessari alla donazione di sangue intero, il donatore di piastrine dovrà avere un normale assetto emocoagulativo. Viene effettuata con metodica di centrifugazione, mediante alcuni cicli durante i quali l’apparecchiatura utilizzata, separa la parte corpuscolata del sangue dal plasma. Dalla parte corpuscolata vengono estratte automaticamente a circuito chiuso, senza possibilità di contaminazione, le piastrine che si raccolgono in una apposita sacca. Il ciclo si conclude con la reinfusione al donatore del plasma dei globuli rossi e dei globuli bianchi.
 A questo punto inizia il nuovo ciclo, fino al raggiungimento della quota desiderata di piastrine. Non si possono eseguire, di norma, più di 6 piastrinoaferesi all’anno; l’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi e tra una piastrinoaferesi e una donazione di sangue intero è di quattordici giorni, mentre tra una donazione di sangue intero e una piastrinoaferesi è di un mese. Tutto il procedimento dura circa un’ora. Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come per esempio le leucemie, per i pazienti oncologici in chemioterapia e come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo. 

Luoghi comuni da sfatare:

La donazione in aferesi non è molto diffusa nella nostra zona e, purtroppo, spesso circola una disinformazione (o meglio cattiva informazione) in merito. Qui vorremmo sfatare alcuni luoghi comuni:

    * la donazione in aferesi è una donazione di “serie B” - falso in quanto l’Italia è importatrice di emoderivati tra cui appunto il plasma, per cui necessitiamo di questo componente. Questo luogo comune nasce dal fatto che alcuni donatori esclusi (o meglio non indicati) per la donazione di sangue intero possano invece donare in aferesi.

    * per la plasmaferesi, servono “due bucate” - vero in passato, falso ora. Nelle macchine attualmente utilizzate  l’accesso è uno solo e la fase di prelievo viene alternata con quella di re-infusione: alcuni separatori cellularei utilizzati in passato utilizzavano il doppio accesso.

    * con la plasmaferesi vi è rischio di contagio in quanto nella macchina circola il sangue di più persone: falso in quanto il sangue circola in un circuito sterile che viene sostituito ad ogni ciclo di prelievo. La macchina trasmette a questo circuito in modo meccanico i movimenti, senza mai entrare in contatto con il sangue.

Bergamo è lontana….ma in compagnia per noi è quasi una gita

La procedura in aferesi è possibile effettuarla a Bergamo solo con appuntamento. Alcuni Donatori, si recano singolarmente al Centro di Monterosso e li ringraziamo per il loro impegno e la loro generosità.

L'Avis Comunale di Clusone organizza anche il trasporto presso il punto di raccolta di Bergamo mettendo a disposizione un pulmino. Se sei interessato a questo grande atto di generosità ti chiediamo di contattarci in modo da poterci accordare. Solitamente si parte il mattino presto e per le 10.30/11 si è a casa, quasi come fosse una piccola gita!!!

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Aprile 2009 23:13
 
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